Le piante, simili agli esseri viventi, hanno i loro ritmi e necessità. Quando si avvicina la stagione fredda, molte di esse entrano in una fase di riposo, nota come dormienza. Questo fenomeno è fondamentale per la loro sopravvivenza e per garantire una nuova crescita vigorosa nella stagione successiva. Ma come possiamo accorgerci che una pianta sta attraversando questo periodo di riposo? E quali segnali possiamo osservare per capire se è in fase di dormienza? Te lo dico per esperienza: osservare attentamente i cambiamenti nella pianta può fare la differenza tra un giardino rigoglioso e uno sofferente.
I segnali visibili della dormienza
Il primo indizio che ci può far capire che una pianta è in dormienza è la riduzione delle foglie. Durante l’autunno, molte piante decidue iniziano a perdere le loro foglie, un processo che non solo prepara la pianta a sopportare le temperature più basse, ma le permette anche di conservare energia. Se noti che la tua pianta sta perdendo foglie in modo significativo, è probabile che stia entrando in una fase di riposo. Questo non deve allarmarti, anzi, è un comportamento naturale e salutare per la pianta. Ho imparato sulla mia pelle che non bisogna mai forzare una pianta a mantenere le foglie se non è il momento giusto.

Un altro segnale evidente è la crescita rallentata. Durante l’inverno, la maggior parte delle piante riduce notevolmente la loro attività di crescita. Le gemme non si aprono, i nuovi rami non spuntano e, in generale, sembra che la pianta stia “dormendo”. Se hai notato che la tua pianta non produce nuovi getti o fiori, potrebbe essere un chiaro segnale che è in fase di dormienza. In questo periodo, è importante evitare di forzarla a crescere, poiché il suo metabolismo è notevolmente rallentato. Ricordo un inverno in cui ho insistito a concimare una pianta, pensando che avesse bisogno di nutrienti, e ho solo compromesso il suo stato di salute.
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Inoltre, potresti osservare un cambiamento nel colore delle foglie. Alcune piante, come le conifere, possono mostrare un ingiallimento o un cambiamento nella tonalità delle loro foglie. Questo è un altro segnale che la pianta sta preparando il suo corpo per il riposo. Non tutte le piante mostrano questo cambiamento, quindi è fondamentale conoscere le caratteristiche specifiche della tua pianta. Sai qual è il trucco? Studiare e informarsi sulle esigenze specifiche di ogni pianta che possiedi, perché non tutte reagiscono allo stesso modo ai cambiamenti stagionali.
La gestione della luce e dell’acqua
Un aspetto cruciale della dormienza vegetale è la gestione della luce. Durante i mesi invernali, la quantità di luce solare diminuisce drasticamente. Le piante che richiedono molta luce potrebbero mostrare segni di stress se non ricevono la giusta quantità di illuminazione. Tuttavia, durante la dormienza, molte piante necessitano di meno luce, quindi è importante non esporle a fonti di luce artificiale eccessive, che potrebbero confondere il loro ciclo naturale. Detto tra noi, un buon consiglio è quello di spostare le piante più esigenti verso le finestre più illuminate, ma sempre tenendo presente il loro stato di riposo.
La questione dell’irrigazione è altrettanto importante. Durante questo periodo, le esigenze idriche delle piante diminuiscono notevolmente. Innaffiare le piante come si farebbe in primavera o estate può portare a problemi di marciume radicale e altre malattie. È sempre consigliabile controllare l’umidità del terreno prima di procedere con l’irrigazione. Un trucco utile è quello di infilare un dito nel terreno: se il terreno è asciutto a una profondità di circa due centimetri, allora è il momento di annaffiare; altrimenti, si può tranquillamente aspettare. Ho visto troppi amici rovinare le loro piante per un’eccessiva irrigazione durante l’inverno, quindi fai attenzione a questo aspetto.
Le piante e il loro ambiente
Un altro fattore determinante per la dormienza delle piante è l’ambientazione in cui si trovano. Le piante che vivono in ambienti interni possono avere esigenze diverse rispetto a quelle che si trovano all’esterno. Ad esempio, molte piante da appartamento non subiscono una vera e propria dormienza come quelle da giardino, ma possono comunque entrare in una fase di rallentamento. In questo caso, è fondamentale monitorare le condizioni ambientali, come la temperatura e l’umidità, per garantire che la pianta rimanga sana. La verità? Nessuno te lo dice, ma un ambiente troppo secco può danneggiare anche le piante più robuste.
In genere, le piante da giardino possono tollerare temperature più basse, mentre le piante da appartamento potrebbero necessitare di un ambiente più controllato. Se stai coltivando piante tropicali o subtropicali, ricorda che potrebbero non gradire il freddo e potrebbero richiedere di essere spostate in luoghi più caldi durante i mesi invernali. Ti faccio un esempio concreto: le piante di ficus tendono a soffrire se esposte a correnti d’aria fredde, quindi è meglio tenerle lontano da finestre aperte o porte ventilate. Conoscere i comportamenti delle piante in dormienza può fare la differenza per la loro salute e crescita futura.