Gennaio 2026 si avvicina e con lui l’attesa per l’erogazione dell’assegno unico, una misura che continua a suscitare interesse e domande tra le famiglie italiane. Ogni anno, milioni di genitori si interrogano sulla data del tanto atteso pagamento e sulle tempistiche per riceverlo. La verità è che non tutti riceveranno l’assegno nello stesso momento, e le differenze possono dipendere da vari fattori. Vediamo quindi cosa c’è da sapere riguardo ai pagamenti di gennaio e a chi spettano.
Le date dei pagamenti
Partiamo dalle date effettive di pagamento. Per il mese di gennaio 2026, l’INPS ha stabilito che le erogazioni inizieranno a partire dal 15 gennaio. Questo rappresenta una novità rispetto agli anni passati, dove le tempistiche potevano variare a seconda delle diverse circostanze. Tuttavia, non tutte le famiglie riceveranno il pagamento in questa data. Chi ha fatto domanda entro il 31 dicembre 2025 e ha ricevuto l’approvazione, avrà diritto a ricevere l’assegno in tempo utile. Ma non è così semplice.

Per chi ha inoltrato la richiesta più tardi, le tempistiche potrebbero allungarsi. Infatti, l’INPS, per elaborare tutte le domande, ha bisogno di tempo. Ecco perché è fondamentale tenere d’occhio il proprio stato di approvazione, controllando periodicamente il portale dell’INPS o consultando il proprio CAF di fiducia. Chi vive in regioni diverse può anche notare differenze nei tempi di elaborazione, poiché ogni ufficio ha carichi di lavoro differenti. Detto tra noi, ho imparato sulla mia pelle che la pazienza è una virtù quando si parla di burocrazia.
Dove non mettere l’orchidea in casa: le regole d’oro per un ambiente ideale e fiorito
Lisciva: il rimedio che rivoluziona la pulizia di casa e la tua routine quotidiana
Contare i giorni non retribuiti per il bonus lavoro dipendente: informazioni essenziali per tutelare i tuoi diritti
Attenzione: nel 2026 l’ISEE cambierà con controlli su patrimoni e criptovalute, ecco cosa aspettarsi sulle novità
Riforma dei medici di famiglia: quali novità per il tuo benessere e la tua salute quotidiana
Chi riceverà l’assegno per primo?
Un aspetto che molti trascurano è che non tutte le famiglie riceveranno l’assegno unico nello stesso momento. Chi ha diritto alle rate anticipate, per esempio, sarà tra i primi a ricevere il pagamento. Queste rate vengono concesse a famiglie con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) particolarmente basso. In questo modo, il governo cerca di supportare le famiglie in difficoltà economica in modo tempestivo.
Inoltre, le famiglie con più di un figlio a carico tendono a ricevere l’importo più elevato, il che significa che anche loro possono godere di un trattamento preferenziale. In pratica, chi ha presentato la domanda correttamente e completa avrà diritto a ricevere l’importo dovuto senza ritardi. L’assegno unico è un sostegno che non si basa solo sul numero di figli, ma anche sulle condizioni economiche generali della famiglia. Te lo dico per esperienza, è fondamentale avere una visione chiara della propria situazione finanziaria per evitare sorprese.
Le differenze tra i sistemi di pagamento
Un altro elemento da considerare sono i sistemi di pagamento. Le famiglie possono scegliere di ricevere l’assegno unico tramite bonifico bancario o tramite carta prepagata. Chi opta per il bonifico avrà il pagamento accreditato direttamente sul proprio conto corrente, mentre chi sceglie la carta prepagata potrebbe dover attendere qualche giorno in più. Le tempistiche di accredito possono variare a seconda del gestore della carta e delle procedure interne dell’INPS. Sai qual è il trucco? Se scegli il bonifico, in genere, l’accredito è più veloce.
È importante che le famiglie controllino le informazioni legate al proprio sistema di pagamento per evitare sorprese. Inoltre, è consigliabile tenere sempre aggiornati i propri dati anagrafici e bancari presso l’INPS, per non incorrere in ritardi o problematiche nel ricevere l’assegno. Un aspetto che molti trascurano è la necessità di aggiornare l’ISEE annualmente; questo può influenzare l’importo dell’assegno e la tempistica del pagamento. Ho notato che molte famiglie non si rendono conto di quanto sia cruciale mantenere questi dati in ordine.
Le problematiche comuni e come affrontarle
Nonostante la buona volontà dell’INPS, le famiglie possono trovarsi ad affrontare problematiche legate ai pagamenti. Ad esempio, può capitare che un pagamento non venga accreditato o venga accreditato in ritardo. In questi casi, la prima cosa da fare è contattare l’INPS attraverso i canali ufficiali. È fondamentale avere a disposizione tutti i documenti necessari e le informazioni relative alla propria domanda per facilitare la risoluzione del problema. Inoltre, ho sentito di molte persone che, non conoscendo i propri diritti, si sentono impotenti. Ricorda, informarsi è il primo passo per affrontare ogni situazione.
Infine, un consiglio bonus: se prevedi di avere difficoltà a ricevere il pagamento, non aspettare che siano passati troppi giorni. Agisci subito, perché più tempo passa, più complicata diventa la situazione. La verità? Nessuno te lo dice, ma la tempestività è fondamentale per ottenere ciò che ti spetta.